Inserito da qualche anno nella guida Osterie d'Italia di Slow Food, il ritrovo non ha mai perso la propria identità iniziale, rispecchiando appieno i canoni della cucina tradizionale, legata al territorio. La cucina è molto curata e propone un menù in continua evoluzione, ricette tipicamente lombarde con esplorazioni che si ritrovano sintetizzate in ingredienti naturali e genuini. Ad accogliere gli ospiti due sale caratteristiche che rimarcano l’origine settecentesca del posto, una vecchia cantina, che fungeva nei tempi che furono prima da dispensa e poi da osteria, ritrovo di paese. I pavimenti, ancora in pietra, lo caratterizzano appieno e danno l’idea della storia e delle antiche osterie dove si poteva anche trascorrere il pomeriggio giocando a carte o a bocce, così pure il portoncino, gli stipiti e i tavoli in perfetta sintonia per creare un’atmosfera conviviale senza tanti fronzoli.
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